Episodio ancora tutto da chiarire a bordo di un bus. Alcuni passeggeri sono stati vittima di un acido presente sui sedili.
Non solo il recente incidente avvenuto ai danni di un bus che si è schiantato contro un treno. Un episodio davvero inedito e misterioso si è verificato per un altro mezzo in Veneto. In particolare, alcuni passeggeri si sono trovati a fare i conti con dell’acido sopra i sedili. La sostanza ha causato loro delle ferite importanti. Le indagini per chiarire cosa sia accaduto sono in corso.

Acido sui sedili del bus: cosa è successo
Un episodio molto grave si è verificato in Veneto all’interno di un bus. Il mezzo, che era partito giovedì mattina da Chioggia in direzione Venezia, ha visto alcuni passeggeri rimanere feriti a causa di un acido presente sui sedili. Dalle informazioni trapelate, alcune sedute risultavano leggermente bagnate, se non umide, e tre passeggeri si sono accomodati tranquillamente non sospettando nulla. Peccato che poco dopo sia avvenuto l’impensabile: la sostanza ha lacerato e consumato i vestiti delle persone fino ad arrivare alla pelle e a causare delle ferite. In totale sarebbero tre le persone rimaste ferite a causa di questo acido.
La testimonianza di una vittima
La ragazza che ha subito i danni peggiori ha raccontato a Leggo quel che ha provato negli istanti successivi al contatto con l’acido: “Di solito non prendo quel bus ma quella mattina ero in ritardo. Poco dopo che mi sono seduta ho cominciato a sentire un bruciore che si è fatto sempre più forte. Non capivo cosa fosse e ho chiamato la mamma che mi ha detto di scendere alla prima fermata per venirmi a prendere”, ha detto.
Cristina Boscolo Zemelo, assessore alla Mobilità e Trasporti dell’amministrazione comunale di Chioggia, ha voluto dire la sua: “Desidero fornire alcuni chiarimenti a nome dell’amministrazione comunale e della società Arriva Veneto. Dalle verifiche effettuate in collaborazione con le autorità competenti e con il gestore del servizio di trasporto, risulta che il mezzo interessato non sia stato posto sotto sequestro”. E ancora: “Gli accertamenti per stabilire le cause dell’accaduto sono tuttora in corso da parte delle forze dell’ordine. Le persone coinvolte hanno riportato delle irritazioni compatibili con il contatto con una sostanza potenzialmente corrosiva“.